San Nicola Varco

novembre 16, 2009

Ecco a voi un’enorme operazione congiunta che ha visto impiegati quasi 300 uomini nello sgombero della più grande comunità di schiavi d’Europa. In provincia di Salerno, un paio di giorni fa.

I telegiornali non ne parlano e la cosa non mi stupisce, ma mi fa incazzare lo stesso. Per questo ho ripreso in mano il blog dopo mesi di inattività. A San Nicola Varco (frazione di Eboli), fino ad un paio di giorni fa c’era la più grossa comunità di schiavi d’Europa. Raccoglievano ‘e pummarole. Per andare al mare, sin da quando son nato, son sempre passato da lì, e ho sempre visto centinaia di extracomunitari fare avanti e indietro sotto il sole, lavorare nei campi, faticare. Quasi un migliaio di schiavi. Vivevano ammassati in una struttura mai completata di proprietà della regione. Abitazioni in lamiera, roventi, con una sola fontanella per 800 persone. Costretti a bere in un canaletto per l’irrigazione e a lavorare anche 15 ore al giorno per una manciata di euro. Anche la IOM (Organizzazione Internazionale per la Migrazione) conosceva bene questa situazione e l’ha descritta più volte, in questi termini:

28 – 07 -2009 – Italia – Un team di IOM ha completato ieri una missione di 10 giorni di valutazione a San Nicola Varco, una città a circa un centinaio di chilometri a sud di Napoli, dove fino a un migliaio di immigrati irregolari vivono in strutture abbandonate, in mezzo a mucchi di spazzatura, senza acqua corrente o elettricità.
I migranti, tutti uomini giovani provenienti da Marocco, dipendenti senza un contratto di lavoro come lavoratori stagionali nel settore agricolo, dicono che esser sfruttati da datori di lavoro senza scrupoli che li pagano tra i 15 ei 25 euro al giorno per lavorare nelle serre e nei campi vicini.

Parlando a OIM, molti immigrati hanno detto di dover pagare i datori di lavoro 3 euro per servizi come l’acqua e ogni volta che vanno dall’accampamento ai campi, dove si fatica dalle 4:30 fino alle 4:00.

“Il nostro team ha scoperto che gran parte dei migranti sono caduti vittima di una frode”, afferma Peter Schatzer dell’OIM. “Tutti sono venuti in Italia attraverso il sistema delle quote stagionali stabilito ogni anno dal governo italiano. Hanno pagato una tassa di un agente canaglia nel loro paese di origine e di un datore di lavoro italiano, che ha promesso di dar loro un lavoro regolare. Una volta in Italia, i migranti trovato che il loro datore di lavoro era scomparso o semplicemente rifiutato di li occupano. Senza un permesso di lavoro legale, molti cadde in sfruttamento.

Del lavoro illegale, in particolare nel settore agricolo è un fenomeno molto diffuso in Italia, con le statistiche ufficiali mostrano che rappresenta tra il 15,9 per cento e 17,6 per cento del PIL del paese, il prodotto interno.

Ora qualcosa si è mosso. Purtroppo non in bene. Qualcuno ha deciso di voler costruire in quella zona l’outlet Cilento Village. Vi consiglio di leggere l’ottimo articoletto di FreeCampania che riassume i (probabili) rapporti tra questo outlet e la camorra.

La regione aveva stanziato un fracco di soldi per affrontare il problema San Nicola Varco. Aveva annunciato l’acquisto di prefabbricati per migliorare le condizioni di vita dei poveracci che vivevan lì (almeno un letto e un po’ d’acqua gliela vogliamo dare?), eppure è arrivato lo sgombero! Ora la regione, e non solo, ci deve delle risposte! Anche Rosania (l’ex sindaco di Eboli, predecessore di Melchionda e uomo di sinistra) si scaglia contro quest’operazione poco chiara.

Su internet ho trovato poche notizie, e quasi tutte provenienti da piccoli siti anticapitalisti e roba così.

Ecco un secondo video sullo sgombero.

Mi sembra tutto così assurdo…


Deportescion!

giugno 29, 2009

Al Molki aveva già pagato. Era uno dei sequestratori dell’Achille Lauro e si è fatto i suoi 23 anni di carcere in Italia. Ora, scontata la pena, abbiamo deciso di spedirlo in Siria dove lo attende la pena di morte. Io lo trovo assurdo e scandaloso. Vi ricordo che la Siria è un Paese dove vige la legge marziale da oltre 40 anni, dove sussiste un Presidenzialismo Ereditario e dove ci sono limiti alla libertà di stampa e alla diffusione di notizie via web.

L’articolo 27 della Costituzione Italiana recita:

In Italia non è ammessa la pena di morte.

Ma chi se ne frega: Tanto noi da oltre 80 anni ci affidiamo con successo alle deportazioni!


nuovo blog

maggio 19, 2009

ciao ragazze-i,

visitate sti zozzoni, sono simpaticissimi:

palealvento

parlan di tette e culi tutto il tempo, ma lo fanno con classe.

Ci si vede lì!


Prima o poi toccherà anche a noi

marzo 14, 2009

In Madagascar sta succedendo una cosa FOLLE. La coreana DAEWOO (quella delle macchine) si è comprata per la bellezza di 99 anni MEZZO MADAGASCAR. Lo utilizzerà per trasformarlo in campi da coltivare a frumento. Sarà il granaio di Corea.

Nessuno dice niente perchè si tratta della Corea del SUD , nostra “alleata”. Le nostre auto, i nostri vestiti, vengono da lì. Fosse stata la Corea del NORD, quella Stalinista, a quest’ora gli avremmo già mosso guerra…

Ora gli stati ricchi non si limiteranno solamente a sfruttare gli abitanti di quelli poveri, spostando lì i mezzi di produzione, ma si COMPRERANNO tutto in blocco. Dove andranno gli abitanti del MADAGASCAR? Chi può andrà a coltivare i campi (e beato lui continuerà a essere sfruttato), per gli altri deciderà la fame (o moriranno di fame, o si faran guerra tra di loro e moriranno di guerra). Più o meno quel che succedeva fino ad ora, solo che mentre ieri rimaneva la speranza (questi se menano, ma magari poi si mettono d’accordo e iniziano a lavorare per sé stessi) da domani non esiste alcuna speranza per loro, che anche se si metton d’accordo non han più un posto dove stare per conto loro (sono i nuovi Pellerossa?).

Non ho citato le catastrofi ambientali che provocherà questo fatto, 3,2 milioni di acri di frumento. ma per me quello non è neanche il male peggiore.

Mi chiedo quale sarà il nuovo assetto mondiale fra qualche anno. Gli USA stan dando via il culo e noi gli stiamo andando dietro.
Sta finendo questa fase di colonialismo e ne sta nascendo uno ancora peggio.

Chissà noi da quale parte staremo.

Ecco il link alla notizia:
http://news.mongabay.com/2008/1119-madagascar.html


La questione morale

dicembre 20, 2008

La questione morale, la politica, la società. Intervista di Scalfari a Berlinguer apparsa il 28 Luglio 1981 su “La Repubblica”

La passione è finita?

Per noi comunisti la passione non è finita. Ma per gli altri? Non voglio dar giudizi e mettere il piede in casa altrui, ma i fatti ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”. La carta geopolitica dei partiti è fatta di nomi e di luoghi. Per la DC: Bisaglia in Veneto, Gava in Campania, Lattanzio in Puglia, Andreotti nel Lazio, De Mita ad Avellino, Gaspari in Abruzzo, Forlani nelle Marche e così via. Ma per i socialisti, più o meno, è lo stesso e per i socialdemocratici peggio ancora…

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Due mondi

novembre 4, 2008

Due mondi: amore e proprietà (Lucio Battisti)
[è una vela, è una vela la mia mente, prua verso l’altra gente, vento magica corrente, quanto amore!]

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Ah,L’italia!

novembre 1, 2008

Riassunto delle puntate precedenti:

Prendiamo una società statale, l’Alitalia, la dividiamo in due: da una parte mettiamo i debiti (Bad Company) e dall’altra mettiamo aerei e aeroporti (Nuova Alitalia). Lo Stato presta 300.000.000 di euri aggratis a questa società. Poi regaliamo la Nuova Alitalia con tanto di aerei e aeroporti a degli amici che decidono di farsi chiamare CAI. La Bad Company invece la lasciamo fallire e facciamo pagare i debiti agli italiani. La Nuova Alitalia ora ha tutto tranne i piloti, ma niente paura: basta prendere i piloti della Vecchia società e offrirgli un contratto con più ore e meno soldi dicendo “o questo o ve ne state a casa”.

Nella puntata di oggi:

L’Europa dice: “Tutto molto bello, ma anche molto illegale”. Sentenza: l’Alitalia deve ridare i 300.000.000 di euri agli italiani! Come facciamo? Mica possiamo chiedere ai nostri amici i soldi indietro! Semplice: i 300.000.000 di euri diciamo che non ce li deve la Nuova Alitalia, che è dei nostri amici, ma che ce li deve la Bad Company, che è degli italiani (tanto quelli sono fessi!). Insomma è come se pagassimo due volte…

Morale:

Simm curnut’ e mazziati!

boccalone

bibliografia:

notizia ANSA

il pesce nell’immagine è un pesce “boccalone”