Little Maradona

luglio 1, 2009

Roberto Merino è fortissimo, ragazzi!

Quando l’ho visto in Salernitana-Albinoleffe (ma anche ad esempio Salernitana-Avellino) son rimasto senza parole!

La stampa di tutto il mondo ne parla, lo vogliono la Fiorentina, il Galatasaray, il Manchester City, il Napoli. Lo chiamano Little Maradona, il Maradona delle Ande, lo so è esagerato… ma è forte.

Ecco due delle varie fonti:

goal.com (in inglese)

transfermarkt.de (in tedesco)

Ed ecco la partita che ha ri-svelato il suo talento ai Salernitani:

L’unica via che ha la Salernitana per la Serie A passa per lui.

Io non sono un gran appassionato di calcio… ma questo post non potevo non farlo prima o poi.

Mo’ me ne torno un poco a Saliern’. A presto!

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Deportescion!

giugno 29, 2009

Al Molki aveva già pagato. Era uno dei sequestratori dell’Achille Lauro e si è fatto i suoi 23 anni di carcere in Italia. Ora, scontata la pena, abbiamo deciso di spedirlo in Siria dove lo attende la pena di morte. Io lo trovo assurdo e scandaloso. Vi ricordo che la Siria è un Paese dove vige la legge marziale da oltre 40 anni, dove sussiste un Presidenzialismo Ereditario e dove ci sono limiti alla libertà di stampa e alla diffusione di notizie via web.

L’articolo 27 della Costituzione Italiana recita:

In Italia non è ammessa la pena di morte.

Ma chi se ne frega: Tanto noi da oltre 80 anni ci affidiamo con successo alle deportazioni!


Tutt’eguale song ‘e criature

giugno 28, 2009

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‘A british Napoli

giugno 16, 2009

“Professò, io prima volevo dire una cosa; ma è vero che se a Londra un povero dio cade a terra che si è sentito male, nessuno l’aiuta?”

“E’ perfettamente vero Salvatò…”

“Mamma mia e come so’ fetienti sti londinesi!”

“Sia chiaro però che anche a Napoli il pover’uomo finirebbe col morire, e già perchè qualcuno comincerebbe a gridare Madonna! ‘O signore si è sentito male, portate una sedia, un bicchiere d’acqua! Ed in pochi minuti cento sedie, cento bicchieri d’acqua e mille persone soffocherebbero il nostro povero signore che finirebbe per morire d’asfissia, anche se contemporaneamente avrebbe la consolazione di morire d’amore.”

Ch’è succies? Napule si cagnata! Si addivintata accussè british!


nuovo blog

maggio 19, 2009

ciao ragazze-i,

visitate sti zozzoni, sono simpaticissimi:

palealvento

parlan di tette e culi tutto il tempo, ma lo fanno con classe.

Ci si vede lì!


Edo – uno di noi

maggio 2, 2009

AAvevo espresso dei dubbi su Edo, come ad esempio in questo post.

Ieri sera al concerto del Primo Maggio ha cantato canzoni che pensavo non avrebbe più interpretato in un concerto, e stamattina guardando il video (sfumato da RaiTre) dei pezzi che ha fatto sono rimasto piacevolmente colpito:

Il Paese dei Balocchi
Canzone che accoglie gli immigrati nel nostro Paese elencandone alcuni dei migliori pregi: assenza di razzismo, di scandali, di crisi di governo, un vero Paese dei Balocchi

Affacciati affacciati
Si rivolge al papa invitandolo ad affacciarsi e fare uno dei suoi soliti discorsi.

Signor Censore
Elogia la fantastica censura italiana e ringrazia il Signor Censore per il suo lavoro e perchè ci dice cosa si deve e cosa non si deve dire, perchè divide il bene dal male…

Rinnegato
Spiega la sua natura di Rinnegato (Eugenio, suo fratello, è un baluardo della musica popolare).


Le crisi come le aveva previste e descritte un signore con la barba lunga nel lontano 1848.

marzo 21, 2009

 

Basta menzionare le crisi commerciali che, per il ritmo periodico, mettono in ogni istante più in dubbio l’esistenza della società borghese. Ogni crisi distrugge regolarmente, non soltanto una massa di prodotti già creati, ma anche gran parte delle stesse forze produttrici.

Una epidemia colpisce l’umanità, che nelle epoche precedenti sarebbe sembrata un paradosso: è l’epidemia della sovra-produzione. La società si trova immediatamente rigettata in uno stato di momentanea barbarie: si direbbe che uno sterminio le porta via tutti i mezzi di vita: l’industria ed il commercio sembrano paralizzati. – E perché? – perché la società ha troppa civiltà, troppi mezzi di sussistenza, troppa industria, troppo commercio. Le forze produttrici di cui essa dispone non assicurano più le condizioni della proprietà borghese; al contrario, esse sono diventate così potenti per queste condizioni, che son diventate ostacoli; e tutte le volte che le forze produttrici sociali spezzano gli ostacoli, esse gettano nel caos la società intera, e minacciano l’esistenza della proprietà borghese. Il sistema borghese è diventato troppo stretto per contenere le ricchezze che creaCome fa la borghesia per superare queste crisi? Da una parte con la distruzione forzata d’una massa di forze produttrici, dall’altra conla conquista dei nuovi mercati e il miglior sfruttamento dei vecchi.

Cioè essa prepara delle crisi più generali e più terribili, e riduce i mezzi per prevenirle.

 

 

Gli operai, costretti a vendersi di giorno in giorno, sono della mercé come tutti gli altri articoli di commercio; essi subiscono per conseguenza tutte le fluttuazioni del mercato.