San Nicola Varco

Ecco a voi un’enorme operazione congiunta che ha visto impiegati quasi 300 uomini nello sgombero della più grande comunità di schiavi d’Europa. In provincia di Salerno, un paio di giorni fa.

I telegiornali non ne parlano e la cosa non mi stupisce, ma mi fa incazzare lo stesso. Per questo ho ripreso in mano il blog dopo mesi di inattività. A San Nicola Varco (frazione di Eboli), fino ad un paio di giorni fa c’era la più grossa comunità di schiavi d’Europa. Raccoglievano ‘e pummarole. Per andare al mare, sin da quando son nato, son sempre passato da lì, e ho sempre visto centinaia di extracomunitari fare avanti e indietro sotto il sole, lavorare nei campi, faticare. Quasi un migliaio di schiavi. Vivevano ammassati in una struttura mai completata di proprietà della regione. Abitazioni in lamiera, roventi, con una sola fontanella per 800 persone. Costretti a bere in un canaletto per l’irrigazione e a lavorare anche 15 ore al giorno per una manciata di euro. Anche la IOM (Organizzazione Internazionale per la Migrazione) conosceva bene questa situazione e l’ha descritta più volte, in questi termini:

28 – 07 -2009 – Italia – Un team di IOM ha completato ieri una missione di 10 giorni di valutazione a San Nicola Varco, una città a circa un centinaio di chilometri a sud di Napoli, dove fino a un migliaio di immigrati irregolari vivono in strutture abbandonate, in mezzo a mucchi di spazzatura, senza acqua corrente o elettricità.
I migranti, tutti uomini giovani provenienti da Marocco, dipendenti senza un contratto di lavoro come lavoratori stagionali nel settore agricolo, dicono che esser sfruttati da datori di lavoro senza scrupoli che li pagano tra i 15 ei 25 euro al giorno per lavorare nelle serre e nei campi vicini.

Parlando a OIM, molti immigrati hanno detto di dover pagare i datori di lavoro 3 euro per servizi come l’acqua e ogni volta che vanno dall’accampamento ai campi, dove si fatica dalle 4:30 fino alle 4:00.

“Il nostro team ha scoperto che gran parte dei migranti sono caduti vittima di una frode”, afferma Peter Schatzer dell’OIM. “Tutti sono venuti in Italia attraverso il sistema delle quote stagionali stabilito ogni anno dal governo italiano. Hanno pagato una tassa di un agente canaglia nel loro paese di origine e di un datore di lavoro italiano, che ha promesso di dar loro un lavoro regolare. Una volta in Italia, i migranti trovato che il loro datore di lavoro era scomparso o semplicemente rifiutato di li occupano. Senza un permesso di lavoro legale, molti cadde in sfruttamento.

Del lavoro illegale, in particolare nel settore agricolo è un fenomeno molto diffuso in Italia, con le statistiche ufficiali mostrano che rappresenta tra il 15,9 per cento e 17,6 per cento del PIL del paese, il prodotto interno.

Ora qualcosa si è mosso. Purtroppo non in bene. Qualcuno ha deciso di voler costruire in quella zona l’outlet Cilento Village. Vi consiglio di leggere l’ottimo articoletto di FreeCampania che riassume i (probabili) rapporti tra questo outlet e la camorra.

La regione aveva stanziato un fracco di soldi per affrontare il problema San Nicola Varco. Aveva annunciato l’acquisto di prefabbricati per migliorare le condizioni di vita dei poveracci che vivevan lì (almeno un letto e un po’ d’acqua gliela vogliamo dare?), eppure è arrivato lo sgombero! Ora la regione, e non solo, ci deve delle risposte! Anche Rosania (l’ex sindaco di Eboli, predecessore di Melchionda e uomo di sinistra) si scaglia contro quest’operazione poco chiara.

Su internet ho trovato poche notizie, e quasi tutte provenienti da piccoli siti anticapitalisti e roba così.

Ecco un secondo video sullo sgombero.

Mi sembra tutto così assurdo…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: