Passianne pe Tuleto

Cronaca di una camminata in una città che non conoscevo.

1) Stazione Napoli Centrale, Piazza Garibaldi. Manifestazione di Disoccupati Organizzati di Scampia. Facce del Che sparse in giro e richieste di salario garantito.

2) Imbocco del rettifilo Umberto I. Questo porta in centro, penso. Passo davanti ad una Università. Mi fermo per capire che facoltà è, poi riparto.

3) Vedo che sulla sinistra inizia il quartiere Porto, così al fondo del rettifilo imbocco via Depretis fino ad arrivare in piazza Municipio. Mi piace. Mi siederei un po’ ma il tempo stringe e Napoli è davvero grande. Vedo davanti a me Castel Nuovo. Decido di lasciar perdere il municipio, di aggirare i cantieri e raggiungere il castello.

4) Mi si spalanca davanti agli occhi via Medina. Wow. Quando leggo nomi di vie che conosco (per libri, racconti o canzoni) mi emoziono. Mi inoltro un po’ in via Medina, poi torno indietro.

5) Arrivo sotto sotto al castello. Qui non è come in Piazza Garibaldi. E’ pieno di turisti. Vedo uno spiraglio di mare e faccio per andare in quella direzione. Poi cambio idea e imbocco via San Carlo. Scelgo l’itinerario in base ai nomi delle vie.

6) Non mi rendo conto di esser sotto al teatro perchè ho già individuato la Galleria Umberto I. Uno dei luoghi da visitare. Spio dentro e tento di paragonarlo mentalmente alla Galleria di Milano.

7) La differenza con le altre città è che Napoli è a sorpresa. Quando meno te lo aspetti una viuzza può sfociare in un posto meraviglioso. E’ meravigliosamente disordinata. La Galleria di Milano invece si trova nell’unico posto nel quale potrebbe essere, è come un esercizio al pianoforte eseguito correttamente. Napoli no, è un capolavoro di destrezza e improvvisazione.

8) Proprio mentre penso a questo fatto finisco in una piazzetta dalla quale intravedo piazza Plebiscito. In questa piazzetta c’è Gambrinus, il caffè del Professore e il Vero Caffè del Professore (un terzo è in piazza Garibaldi). Penso “appena ho internet vedo chi è sto professore”.

9) Piazza Plebiscito (forse stan montando un palco) e di fronte Palazzo Reale. Statue dei Re: son re molto diversi dai Savoia di Torino. Questi han un po’ di pancia e lo sguardo nobile (e tutt’altro che snob). Sono re sfarzosissimi, tanti piccoli (mica tanto…) re Sole.

10) Scendo per via Console Cesario perchè laggiù c’è il mare. Appare un panorama stupendo. In fondo il Vesuvio. Mi fermo un po’ lì e mi rendo conto che fa proprio caldo.

11) Faccio il lungomare, via Sauro osservando gli Hotel chiedendomi in quale di questi alloggiasse Maradona (e in quale il Berlusca).

12) Curva, via Partenope. Bocca aperta: Napoli in tutto il suo splendore sullo sfondo. “E quella sarà Posillipo” penso guardando in fondo. Sono davanti a Castel dell’Ovo, poi torno indietro per via Santa Lucia. Passo accanto via Chiatamone (quella di “Io mammeta e tu”) senza accorgermene, altrimento avrei chiesto uno Spumone, e continuo per Santa Lucia cantandomi Santa Lucia tu tien’, sulo nu poco e mare… (Santa Lucia lontana). Non prendo la salita per vedere che c’è su, ma mi chiedo cosa sia un pallonetto.

13) Riattraverso piazza Plebiscito tornando sui miei passi fino a via Chiaia. Me la faccio tutta. Non potevo non farla. Passano un centinaio di tedeschi in bici. Arrivo al fondo, se non ricordo male c’è un teatro, e torno indietro. Nel mentre sono entrato anche in alcune Chiese.

14) Stavolta piglio via Toledo. Limite dei quartieri spagnoli. Credevo fosse una via degradata, invece è più che piacevole. Che cosa intende allora Federico Salvatore dicendo che “Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro, come quello di Berlino, che ci spacca in dua metà, uno è figlio ‘e bucchino, l’altro è figlio di papà“. Vabbuò. I quartieri spagnoli sono tutti addobbati. C’è un’altra manifestazione dove domina il colore rosso. Prendo il volantino e leggo: si parla di licenziamenti inattesi. Arrivo in piazza Carità. Potrei continuare dritto ma mi chiedo addò cazzo sto finendo? Allora decido di tenermi più sulla destra, verso il mare e le zone già note.

15) Arrivo davanti a una Caserma. E’ pieno di fotografi e guardie. Sta uscendo una ammanettata col giornale in faccia. L’ho sentito in radio: è una usuraia.

16) Passo in via MonteOliveto davanti ad un’altra sede Universitaria. Sfrecciano una quindicina di macchine dei carabinieri in direzione opposta alla mia con sirene spiegate. Penso “qua sparano”.

17) Mi faccio via Sanfelice, per la prima volta sono un po’ confuso sulla direzione da prendere, allora imbocco di nuovo il rettifilo e me ne torno in piazza Garibaldi.

18) Mi mangio una pizza nella zona del mercato (via-piazza Mancini) e vago un po’ nella zona.

19) Salgo per via della Maddalena fino ad un monumento (una porta) che non ho mai capito che porta è. Mi faccio via Carbonara e via Cirillo fino a via Foria. Son contento di essere in via Foria. Giro a sinistra.

20) Arrivo in piazza Cavour. Ah un po’ di verde. A Napoli in alcune zone non c’è manco un filo d’erba (ma più o meno è così anche nelle altre città italiane).

21) Arrivo al Museo Nazionale. Non mi interessa ora. Di fronte c’è la Galleria Principe di Napoli la imbocco e mi ritrovo in via Bellini. Sembra un posto molto distinto e tranquillissimo. Mi ricorda un po’ via Verdi a Torino, tra la Mole e Palazzo Nuovo (sede delle facoltà umanistiche).

22) Infatti trovo un’altra sede Universitaria. Poi vedo via dei Tribunali. Decido di percorrerla. E’ molto caratteristica.

23) Ci sono Chiese molto carine. Una in particolare bianca, con una doppia scalinata. Credo fosse la Basilica di San Paolo. C’è un matrimonio, ma con pochi invitati. La cosa mi stupisce molto.

24) Sono molto attratto dalle viette che mi si aprono sulla destra, ma invece arrivo fino a via Duomo.

25) Ma in via Duomo c’è il Duomo? C’è una grossa Chiesa sulla sinistra. Poi vado a destra per non perdermi (so che di lì c’è di nuovo il rettifilo).

26) Ho visto tante cose che certe me le sono scordate di sicuro. Tipo l’Università Orientale… dov’era? Boh, ci sono pure entrato.

27) Ripercorro il rettifilo poi mi butto sulla destra in viette fino a porta Nolana. Ci sono le bancarelle che vendono di tutto, CD, vestiti, taralli, … , forse c’è pure qualche mariuolo. C’è pure una grossa prostituta, credo marocchina, seduta su una sedia di plastica che sorride in modo dolce ai passanti. Sembra un vicolo di quelli cantati da De Andrè. Solo che Genova è una città brutta.

28) Vago un po’ per il mercato, mi guardo in giro, una ventina di minuti, poi torno in Piazza Garibaldi. Mi sto sciogliendo, allora prendo una granita al limone. Qui te le infilano in un bicchiere di plastica bianco, costo fisso un euro. Non è come al Nord dove il bicchiere è bello, la granita fa schifo e devi scegliere tra 1,30 euro, 1,50, 1,70… A Napoli conta il prodotto, non quel che c’è attorno. Anche la granita è sincera.

29) Arrivo in stazione. Davanti a me c’è una signora nordica grassa e tutta addobbata in vacanza, si lamenta spaventatissima verso un prete (il capo-gita) “Mentre attraversavo la strada un bambino mi ha guardato e poi ha attraversato pure lui“. Temeva uno scippo. Ecco sti stronzi che pensano che Napoli sia Terzo Mondo e che un bambino che guarda una balena addobbata con tacchi a spillo stia puntando una preda e non semplicemente osservando una balena addobbata con tacchi a spillo (come non notarla?).

30) Sono soddisfatto. Ci sono molte cose che non ho visto, ma in generale son contento ora di aver visto Napoli.

Attendo che mi diciate dove devo andare la prossima volta.

4 risposte a Passianne pe Tuleto

  1. keyr scrive:

    2) sei passato davanti alla sede centrale dell’università federico II(le scale con le grandi statue ai lati)se fossi entrato dentro avresti visto l’enorme statua di federico secondo e lo scalone delle minerve,vera ARCHITETTURA.Ai fianchi della sede centrale una strada in salita,via mezzo Cannone ove si trovano le sedi delle facoltà di biologia,chimica,una parte di sociologia,scienze politiche e tutta la compagnia bella di lettere e filosofia..i palazzi sono antichi,rinascimentali e anche antecedenti…

    5)meraviglioso scegliere l’itinerario in base ai nomi delle vie….

    14)via Toledo è un crocevia di gente,un caleidoscopio di personalità.Dall’uomo d’affari potente al poverello che sulle scale della chiesa,cagnolino di fianco,ti chiede l’elemosina….dovresti vederla a dicembre!Uno spettacolo di luci e colori,e ancora una volta di personalità diverse…oltre piazza carità proseguendo dritto c’è piazza dante e portalba,quelle avresti dovuto vederle!Il palazzo dell’accademia delle belle arti poi parla da sè…appena metti piede dentro l’edificio una scala enorme e una perfetta riproduzione del David di michelangelo,ingigantita *__*!

    16)facoltà di Architettura(Particolare il bugnato-grossi blocchi di petra sulla facciata-dell’antico palazzo che ospita la facoltà,bellissimo il cortile)

    25)sì c’è il duomo,non l’hai trovato?:)
    26)L’orientale è in una traversa di via mezzo cannone,vicino alla federico II,è l’edificio più grosso che ti trovi davanti appena la imbocchi,ti si sbatte in faccia da sola
    29)haahahahhaah!!!!è superfluo dire che sono d’accordo?
    30)la prossima volta non puoi non fare un giro a piazza del gesù!!!Ci sono tantissime cose ma soprattutto…..c’è la casa di Filomena marturano/sofia loren!!!!

    p.s.ma quanto hai camminato!!!!

  2. giraffa scrive:

    Non sono mai stata a Napoli, ma vorrei farlo e con questo post mi hai dato un sacco di idee sull’itinerario! Be’, la prossima volta puoi venire in Sardegna e fare un giro nella vecchia città di Castello, a Cagliari.. 😉

  3. Darin scrive:

    Superb post but I was wondering if you could write a litte more on this subject?
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