francischiello

Premessa:

L’ultimo re del Regno di Napoli, Francesco II, è ricordato come Francischiello. E’ sbeffeggiato dai libri di storia. In realtà è indicato nei libri come Franceschiello, ma a Napoli è ricordato come Francischiello (ed è ancora presente in alcuni modi di dire…) e io così lo chiamo.

Smontiamo tutto quello che mi hanno insegnato nella scuola piemontese nella quale ho studiato:

I Savoia han liberato il sud dalla dominazione straniera

Francischiello nacque a Napoli, era un napoletano a tutti gli effetti (addirittura era soprannimato Lasà per la nota passione per le lasagne).
Non vedo come possa aver senso questa l’affermazione.

Vabbè, era nato a Napoli, ma era spagnolo

Sì era spagnolo, ma era anche piemontese. Era infatti figlio di Ferdinando II di Borbone e Maria Cristina di Savoia (figlia a sua volta di Re Vittorio Emanuele I). Dunque era discendente diretto di casa Savoia. A dirla tutta era l’UNICO discendente diretto dei Savoia. Forse i piemontesi han deciso di invadere il sud per paura che Francischiello decidesse LUI di unire l’Italia sotto un unico Regno, in maniera legale e indolore.

Sì, ma Francischiello non era buono come Re. Infatti gli è stato dato questo soprannome perchè non era capace…

Tratto da wikipedia:
Francesco II di Borbone, pur regnando per poco più di un anno, concesse più autonomie ai comuni, emanò amnistie, nominò delle commissioni aventi lo scopo di migliorare le condizioni dei carcerati nei luoghi di detenzione, dimezzò l’imposta sul macinato, ridusse le tasse doganali, fece aprire le borse di cambio a Reggio Calabria e Chieti; inoltre, siccome era in corso una carestia dette ordini per l’acquisto di grano all’estero per rivenderlo sottocosto alla popolazione e per donarlo alle persone più indigenti, ampliò la rete ferroviaria del Regno (Napoli-Foggia, Foggia-Capo d’Otranto, Palermo-Messina-Catania). In ultimo, ancora nel 1862, quando era ormai già esule in Roma, inviò una grossa somma in aiuto ai napoletani vittime di una delle tante eruzioni del Vesuvio.

Il sud era poverissimo, la gente viveva in condizioni pietose. Quando abbiam portato loro il sapone se lo sono mangiato perchè si puzzavano di fame.

Napoli: prima città al Mondo a portare nelle case l’acqua corrente
1735: Prima Cattedra di Astronomia, in Italia, affidata a Napoli a Pietro De Martino
1751: Il più grande palazzo d’Europa a pianta orizzontale, il Real Albergo dei Poveri
1754: Prima Cattedra di Economia, nel mondo, affidata a Napoli ad Antonio Genovesi
1762: Accademia di Architettura, una delle prime e più prestigiose in Europa
1763: Primo Cimitero italiano per poveri (il “Cimitero delle 366 fosse”, nei pressi di Poggioreale a Napoli, su disegno di Ferdinando Fuga)
1781: Primo Codice Marittimo nel mondo (opera di Michele Jorio)
1782: Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare
1783: Primo Cimitero in Europa ad uso di tutte le classi sociali (Palermo)
1789: Prima assegnazione di “Case Popolari” in Italia (San Leucio presso Caserta).
Prima istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio)
1792: Primo Atlante Marittimo nel mondo (Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, Atlante Marittimo delle Due Sicilie. (vol. I) elaborato dalla prestigiosa Scuola di Cartografia napoletana)
1801: Primo Museo Mineralogico del mondo
1807: Primo “Orto botanico” in Italia a Napoli di concezione moderna,
1812: Prima Scuola di Ballo in Italia, annessa al San Carlo
1813: Primo Ospedale Psichiatrico italiano (Reale Morotrofio di Aversa)
1818: Prima nave a vapore nel mediterraneo “Ferdinando I”
1819: Primo Osservatorio Astronomico in Europa a Capodimonte
1832: Primo Ponte sospeso (il Ponte “Real Ferdinando” sul Garigliano), in ferro, in Europa continentale
1833: Prima Nave da crociera in Europa “Francesco I”
1835: Primo istituto italiano per sordomuti
1836: Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel Mediterraneo
1837: Prima Città d’Italia ad avere l’illuminazione a gas (primo esperimento nei portici di San Francesco di Paola)
1839: Prima Ferrovia italiana, tratto Napoli-Portici, poi prolungata sino a Salerno e a Caserta e Capua.
1839: Prima galleria ferroviaria del mondo
Prima Illuminazione a Gas di una città italiana (terza in Europa dopo Londra e Parigi) con 350 lampade
1840: Prima Fabbrica Metalmeccanica d’Italia per numero di operai (1050) a Pietrarsa presso Napoli
1841: Primo Centro Vulcanologico nel mondo presso il Vesuvio.
Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843: Prima Nave da guerra a vapore d’Italia (pirofregata “Ercole”), varata a Castellammare.
Primo Periodico Psichiatrico italiano pubblicato presso il Reale Morotrofio di Aversa da Biagio Miraglia
1845: Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa.
Primo Osservatorio Meteorologico italiano (alle falde del Vesuvio)
1848: Primo esperimento di illuminazione a luce elettrica d’Italia a Lecce, per opera di mons. Giuseppe Candido. Illuminazione dell’intera piazza in occasione della festa patronale.
1852: Primo Telegrafo Elettrico in Italia (inaugurato il 31 luglio).
Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (nel porto di Napoli).
1853: Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l’America (Il “Sicilia” della Società Sicula Transatlantica di Salvatore De Pace: 26 i giorni impiegati).
Prima applicazione dei principi Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi
1856: Primo Premio Internazionale per la Produzione di Pasta (Esposizione Internazionale di Parigi
premio per il terzo Paese del mondo come sviluppo industriale).
Primo Premio Internazionale per la Lavorazione di Coralli (Mostra Industriale di Parigi)
Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo costruito da Luigi Calmieri
1859: Primo Stato Italiano in Europa produzione di Guanti (700.000 dozzine di paia ogni anno)
1860: Prima Flotta Mercantile d’Italia (seconda flotta mercantile d’Europa) e prima Flotta Militare (terza flotta militare d’Europa).
Prima nave ad elica (Monarca) in Italia varata a Castellammare.
Più grande Industria Navale d’Italia per operai (Castellammare di Stabia 2000 operai)
Primo tra gli Stati italiani per numero di Orfanotrofi, Ospizi, Collegi, Conservatori e strutture di Assistenza e Formazione.
Istituzione di Collegi Militari (La Scuola Militare Nunziatella il più antico Istituto di Formazione Militare d’Italia, ed uno dei più antichi del mondo
Prime agenzie turistiche italiane
La più bassa percentuale di mortalità infantile d’Italia.
La più alta percentuale di medici per abitanti in Italia.
Prima città d’Italia per numero di Teatri (Napoli), il Teatro San Carlo il più antico
teatro operante in Europa, costruito nel 1737
Prima città d’Italia per numero di Conservatori Musicali (Napoli).
Primo “Piano Regolatore” in Italia, per la Città di Napoli.
Prima città d’Italia per numero di Tipografie (113, in Napoli).
Prima città d’Italia per numero di pubblicazioni di Giornali e Riviste.
Primi Assegni Bancari della storia economica (polizzini sulle Fedi di Credito)
La più alta quotazione di rendita dei titoli di Stato (120% alla Borsa di Parigi).
Il Minore carico Tributario Erariale in Europa.
Maggior quantità di Lire-oro nei Banchi Nazionali (dei 668 milioni di Lire-oro, patrimonio di tutti gli Stati italiani messi insieme, 443 milioni erano del regno delle Due Sicilie).
Monopolio mondiale dello zolfo, avendo oltre 400 miniere di zolfo, copriva circa il 90% della produzione mondiale di zolfo e affini

2 risposte a francischiello

  1. zirconet scrive:

    I napoletani forti della loro Storia dovrebbero allora ribellarsi allo status quo. Per quattro fetenti la loro bella città è diventata sinonimo di spazzatura e malavita. Napoli è tra le città che prima o poi voglio visitare: spero solo che quando mi deciderò di farlo di trovare la città del Franceschiello e non dei Setola.

  2. keyr scrive:

    Troverai la città del Franceschiello,per certi versi essa è sopravvissuta.Il resto d’italia non può neppure immaginare i tesori che serba,io li osservo ogni volta che lascio l’isoletta e per ragioni di studio mi reco a Napoli.E le fabbriche?Sapete che dopo l’annessione al resto d’italia le principali fabbriche,di ceramiche e calzature e della seta,sono state chiuse per privilegiare il triangolo industriale del nord provocando,già da allora,una forte disoccupazione.Molti pensano che sia “inutile e fallimentare” investire a Napoli e dintorni oggi giorno.Molti però non tengono a mente gli esempi della Melluso,azienda Napolentana leader per la produzione di calzature(era forse per questo che hanno chiuso le fabbriche,temevano qualcosa?)oppure della Kiton,sorta per volontà din semplice sarto,diventa azienda di livello internazionale nalla confezione di abiti su misura per u9omini politici e potenti del mondoo in generale(i suoi store sono anche a New York e Tokyo)…peccato che nessuno sappia di tutte queste cose…perdonami il commento prolisso,il tema mi è caro.

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