Il giuoco delle parti

I personaggi sono:

-Leone, un uomo che “fa il filosofo”,
-Silia, la moglie, donna superficiale che non ha voglia di pensare e che non sopporta i discorsi di Leone
-Guido, l’amante di Silia (con il permesso di Leone)
-il cameriere, con il quale Leone si atteggia appunto a filosofo
La cosa importante per queste persone è conservare le apparenze, la morale borghese. Anche quando Silia tenta di far uccidere il marito. Questo appunto è il Gioco delle parti: mantenere il proprio ruolo, sempre.

La politica è in fin dei conti un gioco delle parti. Tutti i politici altro non sono che personaggi di questa commedia.

Ad esempio Di Pietro potrebbe essere Leone e Veltroni Silia. Ufficialmente sono sposati, ma Silia/Veltroni mal sopporta il filosofeggiare del marito e flirta con Guido/Berlusconi. Leone/Di Pietro, consapevole e depresso dai tradimenti della moglie, sfoga la propria frustazione atteggiandosi a filosofo cinico con il cameriere (più o meno è quello che fa ogni giorno. Si atteggia a unica opposizione scendendo in piazza a urlare slogan al cameriere/popolo). Un giorno Silia/Veltroni viene scambiato per prostituta da un gruppo di ubriachi (io vedo negli ubriachi noi Italiani… compreso me stesso). Quale occasione migliore per sbarazzarsi del marito/Di Pietro? Silia/Veltroni chiede a Leone/Di Pietro di “salvare l’onore” della loro coalizione (Di Pietro fai opposizione! Vai in piazza tu!) sperando in un suo passo falso e nella sua morte.
Leone/Di Pietro capisce il piano di Silia/Veltroni e dell’amante Guido/Berlusconi (aoh, questi me vonno fa fuori! Vonno mettersi assieme e fa’ la grande coalizione), ma sfida comunque gli ubriachi a duello.

Come va a finire?
Tra gli ubriachi c’è anche un celebre spadaccino.
Il duello viene combattuto, ma tra Guido/Berlusconi e lo spadaccino. La vendetta di Leone/Di Pietro viene consumata: Guido/Berlusconi viene ucciso, ma Leone/Di Pietro non riesce a esserne felice. Nel gioco delle parti la vittoria della ragione è una vittoria illusoria, dalla quale ne escono tutti sconfitti.

Riflessione 1:
Tutti i personaggi calzano a pennello. Dovremmo solo capire chi è questo spadaccino. Io credo Beppe Grillo… insomma: offende politici a casaccio, compreso Veltroni, sfida a duello Berlusconi appoggiando quindi i propositi (di vendetta) di Di Pietro… è lui!
Se il gioco delle parti verrà interpretato fino in fondo dunque, Grillo dovrebbe “sconfiggere” Berlusconi…

Riflessione 2:
Ma Beppe Grillo non mi sta simpaticissimo! Spara nel mucchio. Poi se l’è presa con Napolitano per la questione Lodo-Alfano.
Grillo si dimentica il ruolo di giudice severo ma imparziale di Napolitano! Napolitano non deve fare l’opposizione, è la sinistra, o quel che ne rimane, che deve farlo.

Poi ricordatevi che il Presidente deve rimanere sopra le parti, fuori dal Gioco delle parti. Berlusconi non vede l’ora che anche questa carica diventi “di partito”. Vedete di non dargli una mano! Spero che Napolitano continui ancora a NON schierarsi perchè se prendiamo l’abitudine a un Presidente schierato alle prossime elezioni saremo FOTTUTI.

Anche io spero che il Giorgione nazionale non firmi, ma se lo dovesse fare non mi sentirei di accusarlo di niente.

P.S. per chi ancora non l’avesse letto:

https://ricominciodaqui.wordpress.com/2008/07/01/che-cose-un-decreto-legge/

2 risposte a Il giuoco delle parti

  1. keyr scrive:

    il giuoco delle parti non è male,potrebbe essere paragonato agli(un tempo)famosi libro game,dove il finale delle avventure poteva cambiare a seconda di come lanciavi i dadi.
    Dalla manifestazione di piazza Navona ho imparato una cosa,che la verità detta in modo volgare o articolata in maniera aulica,non la si può dire(vedi travaglio da Fazio).
    Corrono tempi duri,spero che qualcuno lanci i dati in modo da farci capitare un finale di storia più felice……

  2. alvaraalto scrive:

    Oggi mi sa che se non ci si sveglia un pochetto, non verrà proprio nessuno a lanciare i dadi per noi!
    (chi potrebbe farlo? Walter? Antonio? Beppe?)
    E’ meglio se i dadi li prendiamo in mano noi e tiriamo (vedremo poi in quale pagina verremo spediti…)

    Comunque è un piacere riaverti sul blog, Keyr!🙂

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