L’Educazione civica e il discorso di questa sera

Scrivo questo post in preda ad un attacco di educazione civica trasmessomi da Ambra col suo commento al mio articolo.

Fra l’altro hai toccato un punto per me cruciale: nelle scuole educazione civica è scomparsa. Alle superiori zero, alle medie forse qualche insegnante di storia dedica una o due ore all’anno ma in molti casi neanche. Così si arriva a 18 anni con un senso dello stato inesistente, si crede che cio’ che è pubblico sia di “nessuno” e si va a votare senza sapere come sia costituito il parlamento per cui si vota..

Penso al discorso che stasera Berlusconi farà a tutti gli italiani e mi viene in mente di confrontarlo con un discorso di cinquanta anni fa del Presidente Gronchi:

L’OPINIONE PUBBLICA LIBERAMENTE E PIENAMENTE PUÒ E DEVE CONTROLLARE LO SVOLGIMENTO E GLI ATTI DELLA VITA PUBBLICA, RILEVARNE LE INSUFFICIENZE E GLI ERRORI, MA TENERE INSIEME BEN FERMA LA PERSUASIONE CHE DA OGNI MENOMAZIONE DEGLI ISTITUTI E DEL COSTUME DEMOCRATICO DERIVANO DANNI AL SANO SVILUPPO DELLA VITA NAZIONALE CHE COSTANO POI UN TRAVAGLIO LUNGO E DOLOROSO DI RIPARAZIONE.

tratto dal messaggio di fine anno del Presidente Gronchi del 1958, 50 anni fa.

Questo piccolo brano è secondo me un grande esempio di educazione civica (ecco il testo completo).
Ormai ascoltiamo decine di discorsi politici al giorno, ma non mi aspetto certo che possano essere di questo livello. Non mi aspetto più che un nostro eletto ci spieghi qual è il proprio ruolo all’interno dei Palazzi, o che ci spieghi che noi comuni mortali abbiamo un ruolo anche fuori dalla cabina elettorale. Ormai l’educazione civica non esiste più, e sembra che a nessuno gliene freghi niente… tanto la politica è diventata questione di cuore.

Per chi tifi?
Ah, io tengo per il Milan e per Fassino

(è un esempio, non è il mio caso)

Stasera Berlusconi parlerà su Canale5. Magari farà un bellissimo discorso. Magari… Già me lo immagino affermare gronchianamente roba tipo:

IL NOSTRO POPOLO NON HA MAI CONOSCIUTO LA RETORICA DEL SUCCESSO, TRANNE NEI RARI MOMENTI DI TENTAZIONE ALLA GRANDEZZA CHE HANNO DEVIATO IL SUO SANO REALISMO DALLE TRADIZIONI E DALLA STORIA.

tratto sempre dallo stesso discorso di fine anno

Eh, magari! In realtà sappiamo tutti che il suo discorso assomiglierà più a questo di Riina:

Sono i comunista che portano avanti queste cose: signor Violante, signor CASELLI da Palermo, c’è tutto una combriccola…
Si devono guardare di questi attacchi comunisti!

Oppure a questo di Cuffaro che accusa Giovanni Falcone (il bue che dice cornuto ad un eroe…):

C’è in atto una volgare aggressione alla classe dirigente migliore che abbia la democrazia cristiana in Sicilia.

Studiate educazione civica, e se a scuola non ve la insegnano (o non ve l’hanno insegnata) fatelo da soli.

10 risposte a L’Educazione civica e il discorso di questa sera

  1. alvaraalto scrive:

    mi sembra un post inconcludente…
    volevo parlare del fatto che a scuola non viene più insegnata Educazione Civica e ho finito col parlare di altra roba!

  2. nevevalenti scrive:

    Sono cose che capitano.🙂

  3. alvaraalto scrive:

    azz
    dietrofront!
    Berlusconi ha cambiato idea e non andrà a Matrix!
    questo articolo è sempre più inconcludente…
    vabbè riciclatelo per il prossimo discorso che sentirete in TV.
    Grazie per l’incoraggiamento nevevalenti!

  4. lagiraffa scrive:

    Non mi sembra un post inconcludente! Secondo me l’educazione civica andrebbe insegnata già nelle scuole elementari, per prendere coscienza del proprio ruolo in questo Paese, dove tutti i principi vengono stravolti nella quasi totale indifferenza degli italiani. E, tra l’altro, anch’io oggi ho citato un nostro Presidente, dev’essere la giornata della Repubblica bis..

  5. Juls scrive:

    non penso che basti l’educazione civica impartita alle scuole inferiori o medie-superiori…ma ci vorrebbe l’insegnamento più che altro io del DIRITTO PUBBLICO o come dir si voglia: DIRITTO COSTITUZIONALE, che comunque aldilà dell’istruzione di base, penso che almeno andrebbe inserito tra gli esami obbligatori del piano di studi di qualsiasi facoltà universitaria, anche quelle di ramo scientifico…

    è fondamentale a mio parere, per un qualsiasi cittadino dello Stato, conoscere la Costituzione italiana, tutte le altre fonti che da essa discendono, la nostra forma di governo che và poi confrontata con tutte le altre forme esistenti(solo così possiamo realmente capire cosa và davvero modificato in Italia, a differenza di quanto vogliano farci credere i politici), per poi passare alle istituzioni costituzionali e le relative funzioni (governo, parlamento,presidente della repubblica, corte costituzionale, organi ausiliari), regioni,organi, comuni (autonomie locali), la pubblica amministrazione, e per finire la giurisdizione…
    insomma non ho fatto altro che riportare per grandi linee un qualsiasi programma d’esame universitario di diritto pubblico…solo così si riuscirà, a mio parere, a comprendere realmente come funzionano le cose in Italia e nel mondo, capendo una buona volta cosa dicono i mass media, senza prendere per oro colato tutto ciò che viene impropriamente affermato…
    vabbè non ci resta che scrivere una lettera propositiva al ministro dell’istruzione no?!?AHAHAHAH

  6. alvaraalto scrive:

    ci sono davvero molti laureati in giro che non sanno assolutamente niente di diritto pubblico, non conoscono la Costituzione, sono in grado appena di distinguere tra un parlamentare e un ministro…
    (neanche io sono molto esperto in materia, ma tanto la laurea non ce l’ho…)

  7. Ambra Colacicco scrive:

    Già Alvaraalto, il problema è che ci sono anche tanti laureati in scienze politiche non lo sanno… il che fa riflettere sulla credibilità e livello dei nostri corsi universitari…. poveri noi….

    PS

    Non è vero che il post è inconcludente!
    Non avresti avuto così tanti commenti🙂

  8. Ambra Colacicco scrive:

    Sì Cuffaro è una vergogna, e Lombardo gli è di buona compagnia. I Siciliani sono la prova che un popolo ha il governo che si merita.

  9. alvaraalto scrive:

    Un famoso matematico spiegò che

    Gli eletti non possono mai essere più stupidi dei propri elettori, perchè nessuno voterebbe mai uno più stupido di se. In questo senso la frase
    “un popolo ha il governo che si merita”
    è vera.

    Però pensare che noi ci meritiamo questa classe dirigibile (ops dirigente) qua è proprio deprimente (e non mi riferisco solo alla Sicilia…)

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