Ferdinando Berlusconi I, Re di Napoli (e relativo esercito)

esercito del re

Voi capite la fortuna che ha avuto Napoli ad avere Re Ferdinando! E se noi avessimo avuto per esempio un Re ottuso, cretino, analfabeta, che non sapeva né leggere né scrivere? E se noi per esempio avessimo avuto un Re che non si sapeva comportare? Un Re buffone, un Re lazzarone, scostumato, che popolo sarebbe diventato? E se per esempio avessimo avuto un Re mariuolo? Un Re ladro, farabutto, imbroglione?

…Io vengo dall’aldilà. Ho visitato tutto il paradiso. San Gennaro, sempre sia lodato, mi ha preso sotto braccio e mi ha detto: Pullecenè, ma perchè i napoletani sopportano tante ingiustizie, tanti abusi? Il Signore certe cose ufficialmente non le può dire, ma io t’ho ddico in confidenza: in paradiso ci vengono pure quelli che si ribellano! Ji, anzi, ho visto con gli occhi miei un tale che il Signore l’ha preso per il colonnino e gli ha detto TU NON TI SEI RIBELLATO? ALLORA VAI ALL’INFERNO PERCHE’ SEI FESSO! E l’ha buttato… E tante altre cose ho visto che vi potrei raccontare. Voi vi credete che in paradiso ci stanno ricchezze, ce stann onori, agiatezze, ma quando maje! Là sono tutti uguali, la divisa è una sola: una camicia lunga bianca con due alette e ti saluto, questo è tutto. Non ce sono autorità nun ce stann ministri, nun ce stann rre, nun ce stanno ‘mperatori… beh io vi assicuro che n’paraviso nun haggia visto mancu nu rre!

Ferdinando: Di Pulcinella in paradiso ne hai visti?
Pulcinella: No, perché pulcinella non muore mai!
Ferdinando: Tu dici? E ti sbagli! Io ne conosco uno ‘e pullecenella ca sta per murì. E sai pecchè? Pecchè ha scritto ‘na canzona can un me piace. E sai come morirà? Impiccato, comme a ‘nu cas’cavallo.
Pulcinella: No maestà, voi potete impiccare un corpo, ma lo spirito di Pulcinella, che è l’anima del popolo, rimane qua! In ogni posto della terra i popoli vogliono essere liberi felici sazi!
Ferdinando: E in ogni popolo della terra i re prendono quelli che si ribellano e li impiccano.
Pulcinella: Ma fino a quando lo potete fare maestà? Fino a quando ve lo permette la gente. Ogni popolo ha il re che si merita e voi fate bene a fare quello che fate; continuate, tagliate teste, afforcate, la colpa non è vostra, è nostra maestà!

Quello che vale veramente è la vita! E io ho lottato per la libertà. Non perché tenevo la stoffa del leone, qua’ lione? Perché la libertà mi piaceva… la libertà di vivere… e ora io la perdo con la morte!

 

Pulcinella può anche morire ma non può essere ucciso da chi è più pulcinella di lui! I tiranni nascono con la corda in tasca!

 

 

2 risposte a Ferdinando Berlusconi I, Re di Napoli (e relativo esercito)

  1. alvaraalto scrive:

    Ferdinando I Re di Napoli è un Film del 1959.
    Io ho semplicemente trascritto alcuni brani.
    Non ho voluto mettere niente di mio nell’articolo, tranne il titolo e la foto iniziale (e per questo, ahimè, il post non è molto lineare…)

    IN PARADISO CI VANNO PURE QUELLI CHE SI RIBELLANO

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