Il declino dell’impero napoletano

Tratto da il blog di Mister Go. Dietro ‘sto pseudonimo da eroe ‘mmerricano si nasconde nientemeno che Daniele Sepe. Se volete fare dei commenti su questo racconto potete anche scegliere di farli sul post originale, mica mi offendo!

 

La nuova campagna di scavi iniziata l’anno scorso alla periferia di Nuova Napoli sta dando notevoli risultati da quando si è scoperta l’ubicazione dell’antica discarica della città. Doveva essere una metropoli alquanto ricca e popolosa a giudicare dalla quantità di rifiuti che produceva. Lo studio effettuato da archeologi e biologi sulla natura di questi rifiuti avvalora la tesi secondo la quale il declino e la successiva estinzione della civiltà campana fu dovuto al progressivo avvelenamento dei terreni atti alle coltivazioni e delle relative falde acquifere.
In effetti la teoria di una grande epidemia di colera che avrebbe falcidiato l’intera regione sembrava non reggere, più probabile che furono la massiccia presenza di diossine e altri agenti chimici nel cibo e nell’acqua a provocare lentamente ed inesorabilmente la distruzione di questa civiltà. Interessante notare quanto questa ipotesi sia vicina alla teoria del declino dell’impero romano, dovuto a quanto sembra alle malattie che induceva l’uso di tubi in piombo per gli acquedotti, che portavano in primo luogo alla pazzia.
Gli archeologi non disperano di trovare la catena del Dna della mitica «mozzarella» scomparsa in quell’epoca e che doveva essere davvero qualcosa di straordinario.
Interessantissimi anche gli scavi che riguardano la villa dell’imperatore Bassolino rinvenuta sulla collina di Posillipo. Oltre alla notevole quantità di opere d’arte (alcune pregevoli altre decisamente rozze e brutte) che ivi sono state ritrovate è stata scoperta la cripta in cui fu sepolto con certezza l’imperatore.
Al suo interno un sarcofago di pregevole fattura, forse del Kounellis o addirittura del Paladino, conservava i resti di un corpo in buono stato di conservazione, ma con la testa recisa dal tronco. Forse dello stesso Bassolino?
Viste da Marte, dove oggi siamo rifugiati, queste campagne di scavi faranno luce su moltissime delle irrisolte questioni riguardanti i nostri antenati, non ultime le ricerche sulla violentissima rivolta del 2008 che, come si sa, fu l’inizio della fine.

Una risposta a Il declino dell’impero napoletano

  1. alvaraalto scrive:

    l’ho pubblicato facendo un semplice copiaeincolla perchè trovo che sia un gran bel racconto!

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