Stasera ho ascoltato il comunicato di Cappon. Tutti si dissociano da Travaglio. Tutti quelli della RAI, tutti quelli della politica: tutti quelli, insomma.
Allora ho ascoltato la trasmissione di ieri di che tempo che fa su San Youtube.
Oh, ma mi sono sbagliato: Fazio sì che si è dissociato, anche ieri, ma il pubblico NO! Il pubblico applaudiva ogni frase di Travaglio degna di dissociazione. Roba da querela di massa!
Io non mi associo a priori né tanto meno mi dissocio da Travaglio.
Di certo mi dissocio da chi si è dissociato da lui.
Ecco alcuni passaggi dell’intervista sul suo libro.
Fazio: “Vorrei sapere quante querele al momento ha già ricevuto per il libro?”
Travaglio: “Zero, perché quelli che querelano non leggono libri.”
Applausi.
Travaglio: “Mi augurerei che chi manda i nostri soldati in Afghanistan, sappia dove si trovi l’ Afghanistan.”
Applausi.
Travaglio: “… dell’Alto Commissariato della Monnezza, che come è noto non serve a smaltire la monnezza, ma serve a smaltire rifiuti tossici politici…”
Applausi.
Fazio: circa: “Perché i partiti candidano condannati?”
Travaglio: “… è difficile che uno prenda una tangente e basta nella sua vita, …, lo prendono per una, ne rimangono sconosciute altre nove: quelle altre nove sono la sua assicurazione sulla vita, perché lui su quelle nove tace, e su quel silenzio costruisce i suoi ricatti per la sua carriera futura, quindi, come disse Giuliano Ferrara …, se tu vuoi far politica devi essere ricattabile, …, perché nell’ambiente devono sapere qual è il tuo prezzo e quanto è lungo il tuo guinzaglio, se non sei ricattabile non sei controllabile e quindi non ti ci vogliono.”
Fazio: “Bene, andiamo a casa!”
Applausi.
Fazio: “… nessuno di noi si imbarazza a votare candidati con condanne… l’aspetto etico non è visto come un’urgenza…”
Travaglio: “… se ci raccontassero le malefatte dei nostri rappresentanti quanto ci raccontano le malefatte di privati cittadini… qualcosa cambierebbe”, “se noi lo continuiamo a considerare dal punto di vista etico, non è bello che questa gente ci rappresenti, non è l’impostazione giusta: l’impostazione giusta è non ci conviene.”, e poi “conosco delle persone che quando vengono a sapere che c’è un ladro in parlamento lo votano più volentieri perché lo sentono più simile a sé, e sono liberi di farlo, però ci sono anche persone che andrebbero aiutate a capire che questa roba qua c’entra col fatto che poi in futuro non prenderemo la pensione, c’entrano col fatto che non si riesce più a portar via la mondezza…”, e anche
“il numero dei ladri non può mai superare il numero dei derubati, …, perché se i ladri arrivano al 51%, vuol dire che stanno cominciando a rubarsi fra di loro, quindi il sistema esplode, non può reggere. Ci vuole sempre un 51% di derubati felici, che dicano ai ladri, si accomodi.”
Applausi.
Travaglio: “Noi non siamo stati sempre così, … Una volta avevamo De Gasperi, Einaudi, De Nicola, Merzagora, Parri, Pertini, Nenni, possiamo fare una lunga lista, …, poi arriva e vede Schifani. C’è un elemento di originalità, Schifani! No, mi domando chi sarà quello dopo! Una parabola a precipizio. Dopo c’è solo la muffa, il lombrico.”
Applausi.
Fazio: “…Mi tocca dissociarmi sempre da te, non sono d’accordo su niente.”
Travaglio: “Dalla muffa si ricava la penicillina, era un esempio sbagliato.”
Risa a squarciagola e Applausi.
Travaglio: “… Per me le persone possono fare quello che vogliono, uno può fare la vita che vuole, l’importante è che poi
non se la faccia pagare da me.”
Marco Travaglio a che tempo che fa, parte1
Marco Travaglio a che tempo che fa, parte2
Marco Travaglio a che tempo che fa, parte3

Maggio 13, 2008 alle 8:06 am |
Ho visto che questo post è di gran lunga il più cliccato del blog.
Io sto or ora leggendo due articoli sullo stesso argomento, scritti da un altro blogger, indubbiamente più completi del mio:
http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/13/ancora-due-parole-sul-caso-travaglio/
http://ale1980italy.wordpress.com/2008/05/11/prove-di-regime-censurare-il-giornalista-libero-marco-travaglio/
Maggio 13, 2008 alle 1:11 pm |
Grandissimo Travaglio!